iul 12 2010

Membrii de onoare ai Asociatiei 21 Decembrie 1989

Publicat de asociatia21 la 11:19 pm în categoria Membri de onoare, Presă

ANA BLANDIANA

STEPHANE COURTOIS

MONICA MACOVEI

VASILE DOCEA

VALERIU STOICA

STEFANA BIANU

SORIN ILIESIU

RAZVAN SAVALIUC

ROMULUS RUSAN

ROMEO MOSOIU

RODICA CULCER

ROBERTA ANASTASE

RAYMOND LUCA

RADU FILIPESCU

NICOLAE PRELIPCEANU

FLORIN

POSTOLACHI

PETRISOR MORAR

PETRE MIHAI BACANU

MARIUS OPREA

VIOREL OANCEA

NICOLAE SUCUTURDEAN

NEAGU DJUVARA

MIRCEA BOZAN

MIHAI SORA

MARIUS DUGULESCU

LIVIU ANTONESEI

DOINA JELA

VLADIMIR

TISMANEANU

FLORIAN MIHALCEA

DORIN TUDORAN

DINU GANDU

DEVIS GREBU

DENNIS DELETANT

DANIEL VIGHI

CRISTIAN FULGER

ION CARAMITRU

OCTAV BJOZA

IOAN STANOMIR

STEFAN NICULESCU MAIER

STEPHEN BONICA

EUGEN NICOLAESCU

ANDREI OISTEANU

ANGELA FURTUNA

ALIN RUS

PETRU CLEJ


ANA TUTUIANU

LIVIA DANDARA

MARIANA FARCAU

ILINCA DIACONU

ION IOAN

GHEORGHE CHIOARU

NICOLAESTEFANESCU DRAGANESTI

DUMITRU TUDOR

TOMA KASSOVITZ

EMANOIL CEAUSU CRISTINEL DUMITRESCU CAMELIA DORU

8 comentarii

8 comentarii la “Membrii de onoare ai Asociatiei 21 Decembrie 1989”

  1. ro.netlog.com/ovidiupaulescupe 15 Jul 2010 la 4:33 am

    ro.netlog.com/ovidiupaulescu

    Ovidiu Paulescu (acuzat de a fi un terorist) risca sa fie executat pe loc, “procedura de urgenta” era foarte practicata in acele zile. Un telefon de la ambasada Franceza il salveaza…

    vezi foto :Comitetul Central) cabinetul nr,1 filmat de B.B.C

    Albumul “foto inedite” 1989 -1990 este incomplet. (pentru moment)
    Va urma si un album separat (documente militare,microfilme,fotografii etc. 1989 – 1990) pe o pagina speciala pentru cei interesati de “ISTORIA RECENTA a ROMANIEI”

    Filmul documentar THE FEAR (FRICA) in versiunea integrala de 83 min. nu a aparut in comert Versiunea Italiana este incompleta.Dureaza 61 min (bolino SIAE obligatoriu) Se poate gasi doar la Roma. Milano Paris. .

    netlog.com/ovidiupaulescu

  2. ovidiu paulescupe 17 Jul 2010 la 7:06 pm

    N. 24 – Dicembre 2009 (LV)

    GLI ULTIMI GIORNI DEL REGIME DI CEAUŞESCU

    Ovidiu Paulescu ricorda la rivoluzione del 1989 in Romania

    di Leila Tavi

    Dopo il processo sommario e la barbara esecuzione della coppia presidenziale, per riscattare l’immagine negativa che gravava sulla Romania, il governo provvisorio (C.F.S.N.) incaricò un suo membro di filmare alcuni ministri del precedente governo Ceaucescu prigionieri in una unità militare, in attesa di essere processati.

    L’obiettivo era quello di mostrare all’opinione pubblica internazionale un volto più umano della “rivoluzione” dell’89. In quel momento la pena di morte non era stata ancora abolita.

    Il filmato e ulteriore varia documentazione avrebbe dovuto essere consegnata in un primo momento al vice Primo ministro Gelu Volcan Voiculescu, o meglio al Consigliere per i problemi speciali Baiu, a cui fu consegnata una versione accorciata del filmato perché considerata materiale “scottante”. A causa di una soffiata del cameraman, l’inviato fu arrestato e messo al muro; fu sottratto alla morte grazie a un contrordine dell’ultimo minuto.

    L.T.: Cosa ha significato per la Romania la rivoluzione del dicembre 1989?

    O.P.: Per la Romania è prematuro dire cosa abbia significato l’89. La storia ha bisogno di tempo, per alcuni si è trattato di un bellissimo sogno, che poi si è trasformato in una delusione, per altri è stata un’opportunità unica.

    Il vero problema secondo me è che nella seconda categoria sono entrate a far parte troppe persone.

    L.T.: Chi fu protagonista, chi vittima e chi carnefice?

    O.P.: È difficile parlare di un protagonista della rivoluzione dell’89. Esiste una pluralità di figure centrali, di pari importanza nello svolgimento della vicenda. Se nel teatro greco, da dove proviene il termine, il protagonista era il primo attore della compagnia, per la rivoluzione della Romania nel 1989 non è ancora stato stabilito con certezza il numero dei protagonisti, neanche dopo venti anni è chiaro quali siano stati i protagonisti.

    Per quanto riguarda le vittime, in un primo momento si è parlato di oltre 60.000 morti, ma presto le cifre sono state rettificate: secondo dati ufficiali i morti sono stati 1.142, 3.138 i feriti e 770 i trattenuti.

    Gli organi di inchiesta hanno istituito 4.495 pratiche penali relative alla rivoluzione; nel corso dell’istruttoria sono state ascoltate 41.000 persone in qualità di vittime o di testimoni, nello stesso tempo sono stati effettuati 3.500 accertamenti e analisi medico-legali, 10.000 investigazioni sul territorio e 1.100 esami balistici.

    Oltre ai coniugi Ceaucescu nessun altro imputato ha scontato integralmente la pena emessa nei loro confronti. Sino a oggi sono stati scritti oltre 200 libri, prodotti numerosi film e talk show televisivi, sono state costituite due commissioni al Senato e un Istituto di ricerche investigative. Politici, storici, politologi, rivoluzionari, analisti, membri dei servizi segreti romeni e stranieri hanno espresso il loro punto di vista su questo momento storico. spesso aumentando la confusione piuttosto che chiarirla.

    Non sono mancati i testimoni oculari, ma con il passar del tempo le loro dichiarazioni sono diventate sempre meno precise, sia per l’effetto naturale dell’oblio, sia per interessi di varia natura.

    Nel mio film, come titoli di coda, ho inserito una lista incompleta di testimoni chiave per eventi del dicembre ’89, che sono morti in circostanze sospette.

    L.T.: Si è trattato di una rivoluzione o di un complotto militare?

    O.P.: Le due teorie non si escludono necessariamente. Alcuni ufficiali affermano di aver fatto parte di una cospirazione, dall’altra parte ci sono dei civili che affermano lo stesso.

    L.T.: Ceauşescu è stato un capro espiatorio o ha veramente agito senza il consenso degli altri membri del partito?

    O.P.: Anche qui sono costretto a dire cose poco piacevoli. È stato un capo espiatorio, sicuramente ha avuto il consenso di quasi tutti i membri del partito durante tutto il periodo della presidenza.

    L.T.: Quali sono state le responsabilità dei quadri di partito. Chi consigliava e supportava Ceauşescu, chi invece lo contrastava all’interno PCR?

    O.P.: Le responsabilità dei quadri di partito sono tante, troppe per elencarle qui. Ci sono state più persone sia all’interno del P.C.R. sia nell’esercito che hanno cercato di contrastarlo. Un esempio; Constantin Parvulescu, uno dei membri fondatori del partito, che al XII Congresso del P.C.R. nel 1976 ha criticato sia l’organizzazione del Comitato centrale, sia Ceaucescu; come conseguenza è stato espulso dal partito e messo agli arresti domiciliari.

    L.T.: Chi non ha pagato per le sue colpe?

    O.P.: La lista è troppo lunga, ho cercato di rispondere a questa domanda nei titoli di coda del mio documentario.

    L.T.: Con quali prove si può affermare che non si trattò di genocidio?

    O.P.: Qui abbiamo un problema di definizione; storicamente è difficile fornire un elenco di genocidi, o presunti tali, in quanto il termine è subordinato alla scelta della definizione o all’opinione dei diversi autori nella cultura popolare. Il termine è spesso utilizzato in modo più esteso rispetto alla definizione giuridica, o in modo improprio, per sottolineare la gravità di alcuni atti di sterminio oppure il numero elevato di vittime.

    Tale uso, di solito, non tiene conto dell’intenzione dell’aggressore. Cosa fare? Attenersi alla definizione del termine che deriva dal greco (genes razza, stirpe) che secondo le Nazioni Unite può essere definito come “atti commessi con l’intenzione di distruggere in tutto o in parte un gruppo nazionale etnico, razziale o religioso”?

    Nicolae Ceaușescu e sua moglie furono condannati da un tribunale militare eccezionale con l’accusa principale di genocidio per la strage di Timisoara e con l’aggravante di aver ridotto il popolo alla povertà. Alcune fonti considerano la strage di Timisoara come un falso giornalistico: furono stimati circa 60.000 morti; i dati ufficiali parlano invece di soli 1.142, di cui quasi il 60% furono uccisi dopo il 22 dicembre.

    L.T.: Chi ha montato la teoria del genocidio e a quale scopo?

    O.P.: Se non ricordo male il primo capo di accusa nel processo a carico di Ceaușescu fu proprio il genocidio, probabilmente gli stessi che hanno montato la teoria dei terroristi, serviva a creare una strategia della tensione.

    L.T.: Quale fu l’atteggiamento dell’Europa occidentale e degli U.S.A. nei mesi precedenti e successivi alla rivoluzione?

    Nel mio libro ho tentato di rispondere a questa domanda. Montagne diceva: “Je donne mon avis non comme bon mais comme mien”.

    L.T.: Perché decise di non consegnare il materiale e quale conseguenze ha avuto il suo gesto?

    O.P.: Per essere più precisi, il materiale non era esattamente quello che era stato richiesto, ho approfittato di questa occasione e sono riuscito a ottenere ben altro, rispetto a quello che i miei superiori mi avevano richiesto. Una piccola parte l’ho consegnata alla Commissione governativa, un’altra parte l’ho consegnata a Canal 5 e altri materiali sono stato costretto a conservarli per provare che la verità ufficiale e quella che propongo io sono due cose molto diverse.

    L.T.: Presto pubblicherà un libro. Ci saranno nuove rivelazioni?

    O.P.: Il libro contiene alcuni materiali inediti che permetteranno un’eventuale analisi dal punto di vista giuridico e storico: si tratta di 30 dossier che potranno fare luce su alcuni eventi della vicenda.

    L.T.: Cosa è cambiato in Romania dopo la rivoluzione e cosa è rimasto immutato?

    O.P.: Non ho più messo piede in Romania da venti anni, la mia opinione perciò non può essere obiettiva

    “La liberté de parler ou d’écrire, est de tous les privileges, celui qui est de la plus grande conséquence, le bon ou le mauvais usage qu’on en fait, pouvant ou relever un nation ou la perdre”

    On convient généralement qu’il est impossible d’écrire l’histoire du temps où l’on vit. Il n’en est pas de meme des Mémoires….Ces matériaux de l’histoire doivent étre l’ouvrage de ceux qui ont vu de très près les événements qu’il s’agit de raconter….Mais la curiosité des contemporains………..

    Ovidiu Paulescu

    ro.netlog.com/ovidiupaulescu

  3. TAPUS CONSTANTINpe 17 Sep 2010 la 11:12 am

    Domnule Presedinte ,

    V-am trimis in urma cu mai bine de o luna mai multe e-mailuri cu rugamintea sa-mi raspundeti la ele . Inca mai astept un respuns de la Dumneavostra .

    Tapus Constantin Luptator in rezistenta anticomunista

  4. Sucuturdeanpe 01 Nov 2010 la 1:43 pm

    Sunt trecut si eu pe aceasta lista a membrilor de onoare.Sunt onorat.Dar lipseste numele meu sub poza.

  5. stefanpe 22 Dec 2010 la 7:05 pm

    am fost luptator in revolutie si dupa 21ani am fost la asociatia asta a lor am depus o cerere penru a fi membru ca asa e normal si am depus si un memoriu asa cum miam amintit eu la-u citit si au spus ca nu am scris orele cu aproximatie la care sa-u petrecut evenimentele mau intrebat daca am martori sau poze de parca aveam numai aparate la mine mentionez ca aveam 16 ani erau foarte suspiciosi asa ca si cand lear fi frica de cineva ma intreba presedintele cine tea trimis ce urmaresti desi in memoriu scria ca nu urmaresc nimic doar vreau sa fi alaturi de ei ce sa mai zic pacat ca mau renegat cand va vor plati in fata lu dumnezeu mau iterogat ca la militie spuneau intruna ce urmaresti ca orcum nu opti nimic cu exceptia unui domn care arata asa bine si i-l chema stefan cred chiar mia spua la multii ani la plecarea mea din sediu ma uitam asa printre pozele voastre dar nu am recunoscut pe nimeni doar pe caramitru care jur ca a fost acolo ca am vorbit cu mine in rest nu mai vorbesc orcum am sa incerc sa fac o asociatie a oamenilor care au participat efectiv la revolutie dar sunt renegeti de ei ca nu mai stiu orele la care au fost la universitate la dales si citi pomi erau ladales la biblioteca la televiziune sau cum se numea tvr. imediat dupa .eu stiu foarte bine ca acolo au fost mii de oameni care acum isi amintesc de acele vremuri dar ca si mine au trecut ani pe langa ei si nu sa-u gandit o clipa sa profite de ceva in schimb alti decat cei adevarati se bat in continoare cu pumni in piept ca au facut baricada ……………………………………………………………………………………………………………………..mai va sun pe parcus ce im-i mai amintesc puteti sa ma contactati daca doriti sa infintam asociatia inpreuna.

  6. ciulin constantinpe 05 Jun 2011 la 1:35 pm

    buna ziua.as avea o intrebare pentru doamna macovei.ce se intampla cu persoanele care au tras la revolutie,au impuscat mortal persoane,au fost gasiti vinovati de catre tribunalul militar bucuresti definitiv si irevocabil, cu toate acestea au avut certificat pe legea 42/1990.cine le poate lua toate drepturile conform legii 42/1990.aceste persoane au obtinut drepturi conform legii recunostintei iar urmasii eroilor martiri se chinuie si in ziua de azi cu toate institutiile statului in respectarea legii recunostintei.mie nu mi se pare corect.punctul de vedere al dumneavoastra care ar fi. cu tot respectul va intreb si sa ne ajutati in acest sens.as avea mult mai mult de spus dar pentru inceput e de ajuns.daca vi se par interesante aceste aspecte semnalate de mine va rog sa ma contactati la nr. de telefon 0722374607. vorbesc in cunostinta de cauza si cu documente.
    P.S. SUNT URMAS DE EROU MARTIR AL REVOLUTIEI ROMANE DIN DECEMBRIE 1989. VA MULTUMESC ANTICIPAT.

  7. annape 02 Jan 2012 la 7:34 pm

    Aproape toti pe care ii prezentati aici nu au avut nimic de-a face cu revolutia,pe multi ii cunoastem ca profitori ai regimului trecut.Asa ca sunteti evident farsori.

  8. K†Xpe 23 Jan 2012 la 3:45 am

    Mihai Eminescu
    ……………….
    Toate mutrele acestea sunt pretinse de roman,
    Toată greco-bulgărimea e nepoata lui Traian!
    Spuma asta-nveninată, astă plebe, ăst gunoi
    Să ajung-a fi stăpână şi pe ţară şi pe noi!
    Tot ce-n ţările vecine e smintit şi stârpitură,
    Tot ce-i însemnat cu pata putrejunii de natură,
    Tot ce e perfid şi lacom, tot Fanarul, toţi iloţii,
    Toţi se scurseră aicea şi formează patrioţii,
    Încât fonfii şi flecarii, găgăuţii şi guşaţii,
    Bâlbâiţi cu gura strâmbă sunt stăpânii astei naţii!

    Voi sunteţi urmaşii Romei? Nişte răi şi nişte fameni!
    I-e ruşine omenirii să vă zică vouă oameni!
    Şi această ciumă-n lume şi aceste creaturi
    Nici ruşine n-au să ieie în smintitele lor guri
    Gloria neamului nostru spre-a o face de ocară,
    Îndrăznesc ca să rostească pân’ şi numele tău… ţară!

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